Testo scoorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: Sul rinnovo del Ccnl dell'Energia e Petrolio siamo decisi ad andare fino in fondo con la controparte. La parte datoriale non puo' decidere di cambiare in itinere il modello contrattuale in una fase che non e' neutra rispetto alla vertenza in questione. Pronti a mobilitarci contro
Il giudizio di Paolo Pirani su intesa Luxottica firmata ieri
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Industria; Pirani (Uiltec):
Industria; Pirani (Uiltec): "Iniziato il percorso per il rinnovo del Ccnl Gas e Acqua. Puntiamo ad un epilogo positivo in tempi accettabili"
La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
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Paolo Pirani su Twitter:
Paolo Pirani su Twitter: "Pronti a mobilitarci per il rinnovo del CCNL Energia Petrolio
Quel che divide sindacati e Confindustria Energia nel negoziato per il rinnovo del Ccnl dell’Energia e Petrolio
Quel che divide sindacati e Confindustria Energia nel negoziato per il rinnovo del Ccnl dell’Energia e Petrolio

Eni; Pirani (Uiltec): “Bene gli investimenti a favore della transizione energetica e l’ attenzione alla chimica verde con l’acquisizione della Mossi&Ghisolfi”

31 maggio 2019
L’intervento del segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani, nel corso dei lavori del Comitato di relazioni Industriali Eni dove è stato presentato il Piano Strategico 2019-2022

“Apprezziamo i contenuti emersi dall’incontro di oggi col management di Eni, perché dal piano strategico relativo al periodo 2019-2022 emergono risorse economiche di rilievo come gli 8 miliardi di euro su base annua e i 33 miliardi di euro su l’intero quadriennio in questione. Riscontriamo che si guarda al consolidamento dell’esistente, ma nell’evoluzione dello stesso riscontriamo la mancanza di una vera e propria strategia innovativa” Così Paolo Pirani, Segretario generale della Uiltec nel corso del Comitato di relazioni industriali Eni che si è tenuto oggi a Rima e a cui hanno preso parte i sindacati di settore. “Esiste – ha continuato Pirani- il forte rischio della riduzione del perimetro di nuove attività derivato da scelte politiche ed autorizzative. Questo problema può determinare una perdita di interesse di Eni rispetto alla sua ‘mission originaria’ di azienda energetica nazionale. Inoltre, le 600 nuove assunzioni previste nel 2019 non sono coerenti con le dichiarazioni pubbliche rese dall’Ad Descalzi che, nei mesi scorsi, nella sede istituzionale di Palazzo Chigi dichiarò che ad ogni uscita dal gruppo sarebbero seguite tre assunzioni”. Il leader della Uiltec ha sottolineato anche specifiche esigenze da tener conto su determinate realtà locali: “Va mantenuta alta l’attenzione da parte di Eni – ha detto- sulle attività che oggi interessano il cosiddetto asse Apulo-Lucano, ovvero, in Basilicata, l'area di Viggiano e l'integrazione con ‘Tempa Rossa’. Poi, vanno tenute presenti le necessità del territorio della Sardegna, che spaziano dalla necessità di approvvigionamento di gas alle prospettive da riconfermare sulla chimica”. Pirani ha espresso il suo compiacimento per quel che si muove nel “mondo green”. “Ci vuole- ha ribadito-  ancora maggior impegno da parte di Eni settore della chimica verde per sostenere la transizione delle produzioni chimiche verso il ‘mondo bio’. In questo senso è stato un bene l'acquisizione della società Mossi&Ghisolfi”. Infine, l’attenzione che il gruppo guidato da Claudio De Scalzi dovrà avere per la transizione energetica: “Ci vogliono sforzi coraggiosi in questo campo – ha concluso Pirani- e l’Eni ci ha assicurato di arrivare ad installare 5 Gw in ambito internazionale e 260 Mw in ambito nazionale con un investimento complessivo di 1,4 miliardi di euro da qui al 2022”
Ufficio Stampa Uiltec

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