Sogin, Pirani: “Nuovo Governo monitori con attenzione il decommissioning, quei soldi derivano da bollette dei cittadini”

5 giugno 2018
“È di primaria importanza creare il deposito nazionale per i rifiuti nucleari e bonificare gli otto siti, contemporaneamente occorre un’attività di monitoraggio sulle reali attività di decommissioning dell’azienda attraverso una costante interlocuzione con le parti sociali per sollecitarne la realizzazione”.

Così il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, manifesta la sua preoccupazione in merito all’inerzia della politica nei riguardi della decommissioning affidata alla Sogin, ma ancora troppo lontana dalla sua realizzazione in considerazione di tempi e spese. “La Sogin si vanta di avere conseguito risultati economici eccezionali – spiega, a qualche giorno dall’approvazione del bilancio da parte del Cda -, ma non dobbiamo dimenticare che quei soldi derivano direttamente dalle bollette dei cittadini e che i risultati sono ottenuti grazie alle esclusive competenze e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori presenti in azienda e che comunque tali risorse devono essere impiegate nell’attività di decommissioning del nucleare e non alla mera sopravvivenza della struttura; se così non fosse allora qualcosa non ha funzionato nella gestione e non solo in quella attuale, ma anche in quelle precedenti”. Per Pirani è dunque doveroso che il nuovo governo e in particolare il neoministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, si interessi alla situazione: “A questo punto – conclude – auspichiamo che il nuovo governo ritenga questa situazione una priorità da affrontare con urgenza”.

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