Medtronic, Pirani: "Stop a procedura di dismissione e apertura di tavolo nazionale per occupazione e industrializzazione"

12 luglio 2018
Stop all'avvio di procedure di dismissione e  apertura di un tavolo nazionale per l'occupazione e industrializzazione.

Questo quanto emerso dall'incontro di questo pomeriggio presso il ministero dello Sviluppo economico sulla situazione relativa all'azienda Invatec del gruppo Medtronic valutato positivamente dal segretario generale Uiltec Paolo Pirani: "Il Governo ha mantenuto la propria impostazione con coerenza e Medtronic ha aperto a una più ampia disponibilità per una soluzione positiva del confronto - ha spiegato il leader sindacale - con l'istituzione di un tavolo nazionale di valutazione delle prospettive occupazionali e industriali dei siti Medtronic/Invatec di Roncadelle e Torbole Casaglia. Il confronto di oggi è stato quindi utile per un importante cambio di rotta della Medtronic rispetto alle procedure di dismissione". Per Pirani, infatti, "era del tutto incomprensibile nonché inaccettabile l'atteggiamento dell'azienda non giustificato da nessuna condizione di difficoltà economica, ma unicamente mosso dalla logica del maggior profitto possibile, il tutto dopo avere goduto di benefici pubblici" ha concluso. Il confronto riprenderà serratamente nelle prossime settimane al fine di individuare le soluzioni.

9 luglio 2018
Medtronic: proclamato stato di agitazione
Le Segreterie nazionali Filctem, Femca, Uiltec, accogliendo e facendo propria la lettera di solidarietà inviata dalle RSU delle aziende del Gruppo Medtronic (Mallickrodt Dar, Bellco, Rolo Logistic Park, NGC Medical) proclamano uno stato di agitazione per tutti i siti, a cui seguirà uno sciopero da definire nelle assemblee con i lavoratori da realizzarsi successivamente all'incontro previsto con l'azienda per il giorno 12 luglio 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Leggi il comunicato unitario

19 giugno 2018
Medtronic chiude Invatec. Pirani:"Inaccettabile mandare a casa 300 persone dall'oggi al domani"
“La posizione dell’azienda è inaccettabile”. Così il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico oggi pomeriggio tra i sindacati di categoria e Medtronic Invatec riguardo la comunicazione dell’azienda della chiusura degli stabilimenti di Roncadelle e Torbole Casaglia che riguarda 314 dipendenti.
“Le motivazioni dell’azienda sono assolutamente incomprensibili anche in virtù dell’andamento economico dell’impresa – ha proseguito il leader sindacale – e pertanto le riteniamo assolutamente insufficienti per la determinazione di una decisione così drastica come la chiusura dei siti di Brescia”.  Per Pirani, infatti, “si tratta di una vera e propria scelta geopolitica, che va contrastata con tutti gli strumenti a nostra disposizione, perché non possiamo più permetterci di accettare che le aziende straniere vengano in Italia, si prendano incentivi di ogni tipo, salvo poi lasciare per strada le famiglie”. “Su questo tema – conclude – siamo appoggiati dal Governo, che ha dichiarato la sua piena contrarietà a questa operazione”.

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