Pirani: "Con Confindustria scenario ribaltato; Industria 4.0 richiede unità di intenti del sindacato"

28 luglio 2017
"Nel 2015 avevamo un governo che auspicava l'introduzione del salario minimo per legge e una Confindustria che non voleva rinnovare i contratti, mentre oggi li abbiamo rinnovati quasi tutti ribaltando completamente la situazione e dimostrando che non sempre le posizioni oltranziste di Confindustria rispecchiavano gli interessi delle imprese; oggi quindi stupisce che rivendichi una sorta di esclusività invitandoci a non fare accordi con altre associazioni di impresa...".

Così il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, intervenendo alla prima festa della UIL Toscana in corso questi giorni a Saravezza (Lu). "Oggi tentiamo timidamente di uscire dalla crisi, ma dobbiamo sapere che ne usciremo con due grandi problemi: scarso potere di acquisto e problemi occupazionali enormi- prosegue il leader sindacale -, per questo occorre che Confindustria capisca che la produttività cresce quando crescono salari, pensioni, posti di lavoro e non il contrario".  Su Industria 4.0 infine Pirani afferma che "è una grande sfida, che ci impone formazione, innovazione, ricerca, ma anche infrastrutture; non è pensabile Industry4.0 con infrastrutture del secolo scorso (si veda il caso Acea a Roma e non solo), quindi per rispondere a questa grande rivoluzione occorre essere uniti, con l'auspicio che anche le organizzazioni sindacali diventino una grande voce comune e unitaria e non tante voci dissonanti per essere un interlocutore sempre più importante". 

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